In occasione della quinta edizione del Festival del Tibet, nel settembre 2025, abbiamo avuto l’onore di ricevere un messaggio da Sua Santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama.
Nelle sue parole, Sua Santità ha ricordato il valore del patrimonio culturale buddhista tibetano e l’importanza di continuare a preservarlo e a farlo conoscere, anche di fronte alle difficoltà che il Tibet e il suo popolo continuano ad affrontare.
Il messaggio si conclude con un particolare apprezzamento rivolto all’Istituto Lama Tzong Khapa e ai suoi sostenitori per l’impegno portato avanti nel tempo.
Nel 2026, anno in cui l’Istituto celebra cinquant’anni dalla sua fondazione, conserviamo queste parole come una testimonianza del lungo legame che unisce Pomaia, i Maestri tibetani e il Tibet.
Di seguito il messaggio ricevuto il 10 settembre 2025.
MESSAGGIO
In occasione del Festival del Tibet di quest’anno, che si terrà presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, in Italia, vi invio i miei più cordiali saluti.
I programmi che terrete durante i tre giorni del festival offriranno ai partecipanti una maggiore comprensione del nostro ricco patrimonio culturale buddista tibetano. Come cultura di pace e compassione, credo che abbia un grande potenziale per contribuire al miglioramento dell’umanità in generale. Di conseguenza, ci siamo impegnati a preservare e promuovere la nostra cultura in esilio, anche se continua ad affrontare sfide nella nostra patria, il Tibet.
Sono recentemente tornato dal Ladakh dopo un soggiorno di 7 settimane. Durante questo periodo ho potuto incontrare molte persone di ogni ceto sociale. Come forse saprete, la gente del Ladakh, così come dell’intera regione himalayana, mi guarda con fede e devozione. Vorrei cogliere l’occasione per consigliarvi, proprio come ho fatto lì, che ovunque ci troviamo, se riusciamo ad essere cordiali e compassionevoli, vivremo vite significative facendo ciò che possiamo per il bene della società.
Compassione e non violenza sono valori che ci aiutano a vivere insieme felicemente. Se prestassimo attenzione a tali valori nella nostra vita quotidiana, il mondo sarebbe un posto molto migliore. Proprio come osserviamo la pulizia per mantenere la nostra salute fisica, dobbiamo anche imparare a gestire la rabbia, l’ansia e la paura sviluppando qualità positive come la compassione, la tolleranza e la pazienza, una sorta di igiene emotiva che dà origine alla pace della mente.
Vorrei cogliere l’occasione ancora una volta per esprimere il mio profondo apprezzamento all’Istituto e ai suoi sostenitori per i vostri continui sforzi per creare una maggiore consapevolezza della nostra cultura di pace e compassione.
Con le mie preghiere e i miei migliori auguri,
Dalai Lama
10 settembre 2025
